La storia delle mie olive all’ascolana nasce tra le rue storiche di Ascoli Piceno, all’inizio del Novecento, dove la mia prozia Giulia Formica lavorava come cuoca per una famiglia signorile.
Zia Giulia e le governanti condividevano le carni avanzate dai banchetti, impastandole con uova e aromi per farcire quelle olive, frutto di un sapiente recupero, che poi gustavano insieme dopo averle fritte. È lì che prende vita una ricetta preziosa, trascritta a matita su un foglio di carta paglia e tramandata di generazione in generazione: prima a Maria Formica, mia madre, poi a me.